Parchi avventura in Calabria. Quando il divertimento supera il coraggio.

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Fonte Internet

Scopri perché sempre più turisti scelgono la montagna calabrese per l’estate 2018!  Sono infatti molte le prenotazioni su siti come Trivago o Booking che segnalano gli altipiani della nostra regione come mete in crescita per le richieste di offerte vacanze.

Per chi cerca paesaggi montani ricchi di natura, bellezza e stupore, la Calabria offre un patrimonio ricco e variegato. Meta ideale per una gita fuori porta domenicale, quando il tempo inizia a concedere giornate piacevoli e viene voglia di concederci un break dalla sedentarietà quotidiana, le montagne calabresi rispondono alla nostra voglia di evasione. La straordinaria vicinanza con le maggiori cime ci dà la possibilità, in meno di un’ora di risalire, come i salmoni, dal mare alla ricerca di angoli di placido silenzio e contatto con la natura.

Accade però che la nostra sete di prati e sentieri non va oltre una buona grigliata con amici ed una partita a calcio, che dura finché la palla non finisce nel vicino burrone. Ecco, in questo articolo vi proponiamo una valida alternativa alla seccante abitudine di perder palloni: i Parchi Avventura.

Ma in cosa consiste un Parco Avventura? I ‘Percorsi Acrobatici in Altezza’ sono strutture sportive attrezzate nate originariamente negli USA come campi di addestramento militare. Dagli anni ’80 la loro versione ‘turistica’ ha preso piede in Europa. Ne esistono varie tipologie e conformazioni, ma le caratteristiche comuni a questa particolare attrazione consistono in una area attrezzata suddivisa in percorsi acrobatici, costituiti da alberi o altre strutture artificiali collegati tra loro a varie altezze: ponti tibetani, teleferiche, reti, liane, passerelle e quant’altro sono i mezzi con cui diventare dei perfetti arboricoli, novelli uomini-scimmia, campioni del tarzaning.

Nei Parchi Avventura, molti ci vedono l’occasione per riscoprire la propria libertà ed offrire una inedita esperienza di crescita ai più piccoli: inerpicarsi su scale di corda, attraversare ponti di legno o saltare da un albero all’altro stretti ad una fune sono un modo per tornare a confrontarci con i nostri limiti e non di rado realizzare che possiamo superarli. Con un po’ di coraggio si giocano grandi avventure.

Esistono attualmente in Calabria 26 parchi tematici, distribuiti tra Pollino, Sila e Aspromonte, ma il merito di aver avuto per primi l’intuizione di trasformare le nostre inestimabili risorse naturalistiche va ad alcuni pionieri che quasi per gioco hanno seguito il suggerimento delle loro passioni ed hanno iniziato con pochi mezzi di fortuna a presentare le nostre montagne non solo come un passatempo ma come una vera e propria esperienza sensoriale ed emozionale. Sono Giovanni Leonardi e Massimiliano Capalbo i fondatori di “Orme nel Parco”. Situato a 1620 metri di altitudine in località Tirivolo nel comune di Zagarise (CZ), questo parco è conosciuto in campo internazionale per la purezza della sua aria, che il direttore del Laboratorio Nanodiagnostics di Modena, a seguito di numerose ricerche ha definito “l’aria più pulita d’Europa“.

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Si definiscono “eretici” perché sin dagli albori della loro attività hanno preferito scegliere e operare fuori dagli schemi convenzionali, senza seguire i tradizionali percorsi di finanziamento pubblico come avviene spesso per le imprese a vocazione turistica. Loro sintetizzano questa ‘eresia’ con un metodo d’azione che ha dietro una filosofia di rispetto verso l’ambiente che ci circonda:

  1. guardarsi intorno;
  2. individuare delle risorse/potenzialità inespresse e coerenti con la vocazione del territorio;
  3. far prendere consapevolezza della loro esistenza a chi ci vive accanto;
  4. stimolare la valorizzazione/potenzialità delle stesse attraverso la diffusione di buoni esempi;
  5. creare delle connessioni;
  6. farsi da parte;

Orme nel Parco’ non ci aspetta solo per ricaricarci di adrenalina e divertimento, ma offre ai suoi visitatori esperienze che stimolano tutti i sensi. L’abilità degli ideatori di questo parco è stata infatti quella di creare un ambiente naturale ricco di paesaggi incontaminati, immerso in fragranze e profumi, oggetti non corrotti dalla mano umana, suoni privi di alterazioni artificiali, sapori originari. Tutto è stato progettato per lasciarci abbandonare quelle comodità che ci tengono lontani dalla natura da cui proveniamo. Mettere alla prova le nostre capacità psicomotorie attraversando ponti sospesi o lanciandosi nel vuoto è solo una delle proposte di questo parco. Chi vuole può infatti partecipare a passeggiate guidate con esperti dei boschi della Sila, chi ha un cane può partecipare a dogwalking organizzati appositamente per rafforzare il rapporto con il nostro migliore amico, sono anche disponibili fat-bike, per provare su due ruote la vertigine della natura inviolata.

Il parco è attrezzato per essere visitato tutto l’anno ed ogni stagione ha la sua attività peculiare: dalla classica settimana bianca per una passeggiata romantica sulla neve con le ciaspole in inverno, all’arrampicata sportiva in estate. Non manca proprio nulla, l’unica intenzionale assenza è quella della rete cellulare (anche se dispongono di un telefono satellitare per le emergenze), che segna il vero distacco dalle nostre dipendenze artificiali.

Gli ingredienti ci sono tutti, per gustare il sapore della propria libertà…

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Nel Blu dipinto di blu. Cirò e Melissa confermano tutta la loro bellezza.

Foto da Internet

“Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada” (Kahlil Gibran)

Capita spesso che, nella frenesia di tutti i giorni ci fermiamo per un istante a sognare il momento in cui ci concederemo una pausa per prendere fiato. In quel momento, un po’ tutti noi, guardiamo la goccia di rugiada di Gibran. Ed ogni anno, già con l’avvicinarsi della primavera e delle belle giornate, si inizia a cercare un luogo in cui passare i momenti di relax che, ferie o ritagli di tempo che siano, ci permettono di goderci un po’ di sole e di mare.

Ancor prima dell’estate è quindi molto ricorrente andare a cercare una spiaggia o un approdo su cui passare qualche ora per godersi acque cristalline, spiagge pulite e servizi balneari efficienti per sentirsi ‘turista per un giorno’.

Iniziano le ricerche e senza molti sforzi troviamo da subito siti internet che ci parlano delle ‘bandiere blu’.

Ma cosa sono e a che servono le Bandiere Blu? Queste sono una certificazione che dal 1987 viene rilasciata dalla FEE, una Fondazione Internazionale per l’Educazione Ambientale che sulla base del rispetto di alcuni criteri ambientali, formali e strutturali valuta la qualità dei servizi, il rispetto del sistema ambientale e la sostenibilità turistica. È un riconoscimento importante perché garantisce qualità al turista ed è un grande incentivo al miglioramento per le amministrazioni che aspirano ad ottenerlo.

Con una cerimonia tenutasi nella sede del CNR, questa mattina la FEE-Italia, ha premiato le migliori spiagge della nostra penisola. Le Bandiere Blu sono state assegnate, per il 32° anno di seguito, a ben 368 spiagge e 70 approdi. Rispetto allo scorso anno, sono state 16 le newentry.

Per Crotone e la Calabria solo notizie positive. Possiamo vantare infatti ben 9 bandiere, due in più rispetto al 2017. Tra queste hanno avuto la riconferma Cirò Marina e Melissa, piccoli paradisi su uno specchio d’acqua naturale.

Ecco di seguito tutte le bandiere blu calabresi (in grassetto le new entry):

  • Roseto Capo Spulico, Praia a Mare e Trebisacce, Tortora (in provincia di Cosenza);
  • Cirò Marina e Melissa (Crotone);
  • Soverato, Sellia Marina (Catanzaro);
  • Roccella Jonica (Reggio Calabria);

Siete curiosi di conoscere le altre perle sparse sulle nostre lunghe coste? Potete consultale direttamente sul sito delle Bandiere Blu.

4 Milioni di euro per restituire il passato alla comunità.

Attraversando i paesi della provincia di Crotone capita di fare scoperte inaspettate. Nel cuore dei nostri centri storici, in mezzo a vicoli apparentemente tutti uguali, all’improvviso, svoltato l’angolo ci appare una parete imponente, con balconi o poggioli in stile classico, parapetti dalle forme baroccheggianti o portali con frontoni e lesene segnati dal tempo ma ancora in piedi, a testimoniare una grandezza ed un importanza ormai appassita. Palazzi antichi o nobiliari in vendita ormai da anni, beni architettonici vincolati e mai usati, sono tutti tipici della Calabria e del Meridione. Il territorio del sud Italia infatti, è ricco di beni artistici e architettonici attualmente in stato di abbandono, la cui bellezza ed utilità è messa a rischio o limitata dalla necessità di forti interventi di restauro o valorizzazione. Palazzi signorili, cortili ricchi di storia, luoghi di tradizionale accoglienza che nel corso degli anni sono stati veri e propri punti di riferimento per le loro comunità. Questi edifici sono i resti di un passato in cui la loro presenza aveva una funzione importante non solo per chi ne deteneva la proprietà ma per l’intera popolazione che vi gravitava intorno. Era qui infatti che si svolgeva la vita quotidiana, da qui passavano i principali attori economici del passato, commercianti di grano, di tessuti o di olio. E i pianterreni di questi edifici erano i depositi di beni primari dell’intera comunità.

Col tempo e con le mutazioni sociali questi edifici hanno perso la loro funzione e la loro natura, finendo, nel migliore dei casi ad essere residenza istituzionale o museo del tempo che fu.

A questo destino inesorabile ci sono ora spiragli di speranza. Ci ha pensato infatti la “Fondazione con il Sud” che anche nel 2017 ha lanciato il bando “Il Bene torna Comune” finalizzata a far tornare alla vita queste preziose realtà architettoniche. “Il Bene torna Comune” è una iniziativa che dal 2014 contribuisce alla rivalutazione e valorizzazione di edifici storici abbandonati di proprietà di privati o enti pubblici con lo scopo di rimetterlo a disposizione della comunità attraverso l’affidamento ad una organizzazione del terzo settore che lo gestirà per un periodo di almeno dieci anni.

Questa iniziativa è il pezzo di un mosaico ben più grande, che da 12 anni persegue lo scopo di riallineare il gap esistente tra il Mezzogiorno d’Italia e le regioni più ricche. Non a caso dal 2011 ad oggi sono stati finanziati interventi volti ad educare i ragazzi alla legalità e contrastare la dispersione scolastica, aiutare giovani talenti e attrarre “cervelli” al Sud, migliorare la qualità dei servizi socio-sanitari, favorire l’integrazione degli migranti e per la tutela e valorizzazione dei beni comuni (patrimonio storico-artistico e culturale, ambiente, riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie).

Per l’edizione attuale del “Bene torna Comune”, la Fondazione ha messo a disposizione ben 4 Milioni di euro. Il percorso di assegnazione dei fondi ha seguito il regolare iter di un bando di finanziamento:

  • una prima fase in cui il proprietario, pubblico o privato ha dovuto inviare una manifestazione di interesse indicando l’immobile da conferire e la disponibilità a concederlo per almeno 10 anni alla gestione;
  • una seconda fase in cui Enti del terzo settore hanno presentato progetti volti a trovare “soluzioni efficaci alla valorizzazione dei beni storico-artistici e culturali, perseguendo, al tempo stesso, la massima condivisione del progetto di valorizzazione in seno alla comunità di riferimento e la continuità operativa nel tempo degli interventi”. Le organizzazioni hanno dovuto quindi proporre soluzioni ed interventi che riportassero alla luce l’originaria funzione storica dei beni, capaci di produrre reali utilità e concreti benefici alla comunità e, non ultimo, in grado di dare continuità al proprio operato in un arco di tempo ben più lungo di quello definito dal contributo della Fondazione.

È quindi intenzione della Fondazione di dare ampio spazio ad iniziative che si propongono di:

  • Integrare i progetti di valorizzazione con interventi di inclusione sociale;
  • Prendere in considerazione, dandone adeguata lettura e testimonianza, i bisogni della comunità di riferimento e le valutazioni da essa espresse;
  • Garantire profili di continuità e sostenibilità sul piano operativo ed economico.

In questo periodo la commissione giudicante ha già superato fase di selezione e sta procedendo alla valutazione. Tra i beni selezionati, anche un palazzo della provincia di Crotone è in lizza per beneficiare del programma di rivalutazione e valorizzazione. Si tratta dell’antico Palazzo Ducale di Verzino, risalente al 1600, fatto costruire dai Duchi Cortese e successivamente passato in mano a diverse famiglie nobiliari fino alla definitiva acquisizione da parte dell’Amministrazione Comunale che ne ha fatto la propria sede.

Ma cosa succede al “Crotonese”?

Un comunicato stampa ha annunciato un cambiamento inaspettato, che trasformerà la maggiore testata giornalistica della nostra provincia.

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Foto da facebook.com

Da domani 1 Maggio partiranno grandi novità:

  • Cambieranno le Uscite Settimanali che ora saranno di nuovo due (Martedì e Venerdì), adottando la formula che ha contraddistinto questo giornale dal 1990 al 2010.
  • Muterà l’Impaginazione, totalmente a colori.
  • Saranno implementati i Contenuti, con nuove rubriche, più approfondimenti ed inchieste per dare ancora più spazio al territorio.
  • A guidare questa evoluzione ci sarà anche un Nuovo Direttore. Sarà infatti Giuseppe Pipita a prendere le redini dello storico giornale, al posto di Domenico Policastrese, altra autorevole firma della testata. Pipita, giornalista riconosciuto e stimato per la sua professionalità come cronista e fotoreporter, lavora alla redazione del Crotonese da molti anni e questo incarico rappresenta una garanzia di continuità e qualità editoriale che ritroveremo nelle edicole da domani in poi.

A Pipita va un grande in bocca al lupo da tutti noi di MyCrotone, con l’augurio che possa avere tante soddisfazioni, proprio come la squadra del Crotone, da lui tanto fotografata.

#Pontedel1Maggio Provate a dire che a Crotone non si fa nulla?

La #festadeilavoratori quest’anno cade di martedì. È quindi naturale cercare di passare in maniera piacevole il lungo weekend che precede il I Maggio, attraverso gli eventi offerti dal nostro territorio. In questo articolo troverete informazioni e notizie necessarie per soddisfare ogni tipo di gusto vacanziero ed avere più di una gita a disposizione.

28 Aprile (Sabato): non solo gli amanti della musica classica ed i profondi conoscitori della storia rinascimentale crotonese potranno gustare uno spettacolo che, grazie all’associazione “Festival dell’Aurora”, sarà piacevolmente fruibile da tutti. Una intera giornata dedicata al compositore Leonardo Vinci da Strongoli, figura importante nel panorama musicale del 1700, le cui composizioni hanno fatto il giro del mondo e sono state apprezzate negli ambienti culturali di tutta Europa. Il programma prevede una mattinata di studio, aperta al pubblico ed un concerto serale.

Alle ore 10.00 si terrà un incontro dal titolo ‘Leonardo Vinci “Musicista Europeo” – carriera e strategie di un protagonista del mondo musicale del Settecento’ con la prof.ssa Giulia Veneziano, docente di Storia della Musica presso il conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli.

Alle 19.00 l’orchestra “Armonia Antiqua – Baroque ensemble, guidata dal M° Luca Campana eseguirà brani di Vinci, per moltissimo tempo dimenticati. Per l’occasione il famoso soprano Marta Radaelli contribuirà a rendere l’evento uno spettacolo imperdibile ed irripetibile.

29 Aprile: la Domenica non può che essere dedicata allo svago. Un evento particolare concentrerà le attenzioni del mondo sportivo e non: appuntamento alle 12.30 per seguire #CrotoneSassuolo, incontro fondamentale per continuare a sognare. In questa partita gli Squali si giocano gran parte delle possibilità di rimanere in Serie A e per questo la Società ha chiamato a raccolta tutto il mondo rossoblù attraverso l’apertura della curva nord ai tifosi del crotone. Parola d’ordine #RiempiAMOloScida.

Per chi volesse anticipare le emozioni, avrà tutto il tempo di raggiungere il borgo di Umbriatico che dalla mattina farà da tappa alle #InvasioniDigitali’. Gli ‘invasori, l’associazione ‘For Calabria’ si darà appuntamento alle 10.00 in Piazza Olmo, da cui partirà una visita guidata delle bellezze storiche e artistiche di Umbriatico, l’antica Bistracia.

Non saranno però trascurate due fette importanti della popolazione Crotonese: i più piccoli e gli amanti del mare. Per loro infatti, il #clubvelico di Crotone ha programmato una serie di #openday, che verranno replicati nei giorni seguenti in cui saranno messe a disposizione dei visitatori attrezzature e istruttori. Barche, kite surf, wind surf saranno gli ingredienti di una grande ricetta di mare e di vento. E non mancheranno gli stand dei prodotti tipici (la ‘marineria’ si sa, mette fame!).

30 Aprile: non un semplice lunedì di ponte ma la giornata mondiale che l’UNESCO ha voluto dedicare al #Jazz. Per questo motivo, l’ARCI, insieme al Comune di Roccabernarda ed all’Istituto Musicale “L. Vinci” ha voluto invitare a raccolta i migliori artisti sulla piazza per dar vita ad una #masteclass musicale per manifestare la voglia di integrazione e coinvolgimento interculturale che questo speciale genere musicale rappresenta. Saranno interpreti di questa voglia di emancipazione e protesta Giovanni De Sossi (Basso e armonia), Gianni Savelli(Sax e Improvvisazione), Raffaele Zumpano (Pianoforte), Vittorino Naso (Batteria e percussioni). Le note prenderanno il volo a partire dalle 15.00 presso la sede dell’Istituto Musicale “L. Vinci” di Roccabernarda in via della Resistenza.

1 Maggio: Inutile dire che se non si riesce ad andare al grande concerto di Roma si deve trovare un diversivo. E da queste parti un piano B non manca mai. Nella nostra provincia infatti, si festeggia un primo maggio particolare, che corre lungo la storia ed oltrepassa le nostre frontiere. Era infatti il 1919 quando i discendenti dei popoli albanesi che abitano qui da oltre 500 anni decisero di festeggiare insieme la festa dei lavoratori. Da qui prende vita la tradizione del “Primo Maggio alla Montagnella”, località di Carfizzi che ogni anno si anima di storia, cultura e diritti per festeggiare uno dei fondamenti della costituzione italiana: il #Lavoro. Come ogni anno ci saranno musica e panini, i comizi dei sindacati ed il concerto di Mimmo Cavallaro con il suo tour #europachedanza. Scendendo poi dalle montagne arbereshe crotonesi, potreste soffermarvi ad un bivio: Santa Severina o Scandale? Avrete infatti l’imbarazzo della scelta tra una rievocazione medievale ricca ed emozionante (abiti d’epoca, sbandieratori, duelli dei cavalieri), oppure lanciarvi nei vorticosi passi della Taranta sulla musica degli Hantura che dalle 21.00 in poi animerà il centro abitato di Corazzo.

Siete ancora sicuri che a Crotone non ci sia nulla?

Maggio dei Libri a Crotone, parte la rassegna Vo(g)liamo Leggere

Locandina Amici dei libri (1)Dal 23 Aprile ha preso ufficialmente il via la rassegna letteraria Vo(g)liamo Leggere, che porterà nella Città di Crotone 14 scrittori tra i più importanti nel panorama editoriale italiano.

Organizzata nell’ambito del “Maggio dei Libri” edizione 2018, la rassegna prevede una offerta letteraria che ricopre le correnti più di tendenza, romanzi di formazione e scrittura sperimentale. Si inizia con l’opera “A schema libero” terzo romanzo del Collettivo “Lou Palanca”, raccontato da uno dei membri del collettivo Nicola Fiorita.

Via via seguiranno altri nomi importanti della letteratura italiana, come Eleonora C. Caruso, Romana Petri, Roberto Carnero, Matteo Trevisani, Licia Giaquinto.

Saranno occasioni per avere un contatto diretto con autori che hanno la capacità di accrescere in ciascuno di noi la curiosità per il mondo e per il nostro modo di viverlo. I luoghi che ospiteranno gli eventi sono posti che rispecchiano lo spirito dei lettori: librerie, gallerie d’arte, la lega navale. Posti che aprono il cuore e la mente verso le suggestioni dell’accoglienza e della cultura espressiva.

In questi giorni, intanto, gli organizzatori hanno voluto regalare due presentazioni extra. Due fuori programma che nella loro improvvisazione hanno dato vita a momenti di vero pathos letterario, portando al centro dell’attenzione la scrittura in tutta la sua intimità. Sono stati infatti ospiti della Libreria Mondadori, e della Lega Navale rispettivamente gli scrittori Antonio Moresco con “Il Dubbio” e Michele Cocchi con “La Casa dei Bambini”. Abbiamo seguito per voi la presentazione di Moresco e tante sono state le sensazioni che la narrazione del suo libro ci ha trasmesso. Grazie alla presentazione della prof.ssa Lucia Claps, Moresco ha approfondito senza remore le tematiche forti che affronta con il suo libro.

Una curiosità in particolare attira l’attenzione di questa opera: il testamento letterario che lo scrittore ha voluto immettere nel prologo. Il retroscena è stato svelato dallo stesso Antonio Moresco che ha raccontato il particolare stato d’animo con cui ha dato vita a questo libro: il forte senso critico verso il mondo dell’editoria italiana aveva scaturito un rifiuto verso la scrittura e per questo motivo “Il Dubbio” stava nascendo come opera di commiato dai suoi lettori. Fino a quando non ha completato la lettera di addio. Solo a quel punto ha preso vita un effetto contrario, una nuova vena artistica che in poco tempo ha  preso il sopravvento, portandolo a completare l’opera in itinere e programmare altri due sequel per dar vita ad una trilogia.

Leggendo “Il Dubbio” verremo catapultati in un mondo strano, pieno di apparenti contraddizioni che celano un legame molto stretto tra loro. Morti che sembrano vivi e vivi che appaiono morti sono metafore che aprono le riflessioni sull’animo umano, sulla capacità di far del male come contraltare alla capacità del bene. Vicende drammatiche aprono la strada a interrogativi che portano a nuovi questioni, perché “Le domande aprono il mondo, le risposte lo chiudono” afferma l’autore.